si raccontano.....

....semplici storie di vita quotidiana che la rendono speciale.....

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mercoledì 14 maggio 2014

What I love (3)

Mi accorgo che,con il terzo appuntamento di What I love
- simpatica idea di Manu - ho quasi esaurito l'argomento!
Comunque per questa volta eccomi di nuovo a raccontare
le semplici cose della mia quotidianità...

Una zona della nostra casa è adibita a studio-laboratorio dove,
in una vita "precedente" ,passavo la maggior parte della mia
giornata di lavoro.


Qui,adesso, guardo mia figlia Chiara fare mosaico


oltre al lavoro in se mi affascinano i colori:
le "pizze" degli smalti



le tessere - dopo avere tagliato le pizze a martellina



i lavori


capita che Chiara mi chieda un consiglio su un accostamento di
colore... un altro piccolo motivo di felicità!
E non rimpiango di sicuro di averle ceduto il mio studio dove, ma
è stato davvero tanto tempo fa', anch'io mi occupavo di colori!



E con questo anche oggi ho portato a termine il mio compito!
Ora vedo cosa amano fare ancora le amiche.
°°°°°

lunedì 11 luglio 2011

Il ritratto

Questa sera vi racconto una storia curiosa.

Dunque…diciamo che " in un’altra vita" facevo ritratti. Non era, per la verità, la mia reale professione, ma ho sempre amato la pittura, la grafica, la semplice matita (che poi tanto semplice non è, visto cosa riescono a fare certi artisti con dell’umile grafite!)
Diversi anni fa’ – penso fosse il ’90 - ho preparato una mostra dal titolo “Fratelli”.
Il materiale(fotografie,libri,riviste) ero riuscita a reperirlo
a Milano, dove sono nata e rimasta fino al matrimonio - e dove facevo il mio vero lavoro. Mi interessavano in particolare le fotografie di “cittadini del mondo” volti ed atteggiamenti di bimbi,di mamme, di adulti, sorpresi nella loro quotidianità, che conosce la sofferenza ma anche la gioia,il dubbio e la speranza, la serenità e la malinconia. Reinterpretando quello che le foto mostravano, avevo cercato di esprimere in punta di matita questi sentimenti.
Ora, è consuetudine che il critico che ha presentato la mostra scelga un quadro a sua discrezione : la scelta è caduta su una maternità che piaceva molto alla mia chiara , tanto è vero che quando ha saputo che avevo donato proprio quel ritratto.... ha pianto.
Ogni tanto,nel corso degli anni , capitava di accennare a questo “famoso” quadro e spesso chiara mi diceva: mamma, non potresti chiedere al professore di fare un cambio?. Al che ho sempre risposto un “ assolutamente no!”
Caso vuole che, l’inverno scorso, mi sono imbattuta nel professore e nel chiacchierare, siamo tornati a parlare della mostra e del quadro... Una parola tira l’altra, insomma, ci siamo accordati per uno scambio! A chiara non ho detto niente però: l’ho tenuto nascosto fino ad oggi, giorno del suo compleanno.
Purtroppo nel trasporto si è rotto il vetro (come si può notare) ma il danno è minimo. Ciò che conta è che madamigella ha potuto avere il suo ritratto,dopotutto!
Questi sono alcuni disegni presentati . E’ stata una mostra di grande impatto emotivo e mi è rimasto impresso il commento di un anziano, commosso signore che mi ha detto: ghe manca apèna la parola! Come dimenticarlo?
Ecco la maternità tanto agognata (mamma d'Israele)
I miei ragazzi
E volti da vari Paesi del mondo