si raccontano.....

....semplici storie di vita quotidiana che la rendono speciale.....

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mercoledì 30 aprile 2014

What I love.....

Con piacere - e non senza qualche iniziale esitazione
(non mi riesce molto facile fare outing!) ho aderito
a questa simpatica iniziativa di Manu, che proponeva
di raccontare cos'è che ci piace ....
Ho pensato di riordinare un po' i miei pensieri e di
trattare un argomento per volta  scegliendo tra
le cose più gradevoli del mio quotidiano.
Quindi oggi: cucina!
Si potrebbe pensare che cucinare vegetariano sia la
cosa più semplice del mondo: beh,non è proprio così.
Personalmente passo ore a preparare piatti che siano non solo
salutari ma anche proprio buoni! 
Escludendo i cereali, ivi compreso il riso comune (che risulta
essere trattato con olio di vaselina - un derivato del petrolio
 e talco-che ha una struttura simile all'amianto ) e non amando 
quello integrale, non restano che verdure,frutta,legumi,semi...
Ma visto che "I love cooking",no problem.....
Del resto ci vuole pazienza e amore per fare ogni cosa, 
figurarsi poi se si tratta di fare felici i nostri cari!
This is what I love ....
(click click)



però non mancano le gratificazioni! e qui si chiude un occhio
anche sull'argomento latticini.... altro tabù in famiglia!


Grazie Manu.
Ora andrò a vedere cosa piace alle "facenti parte"!
Buona giornata (non so da voi ma qui acqua acqua acqua.
°°°°°
Post scriptum
la cara amica Paola  mi ha chiesto se non si poteva avere
la ricetta dei dolci... tralasciando il fatto che lei è ben
più brava di me ai fornelli... certo che si può!
comincio con gli strudel e poi cerco le altre due...


Intanto si può provare questa. Eventualmente! Ciao Paola!
E tu Laura la farai ai ragazzi?
°°°°°
E qui le altre due


mercoledì 10 aprile 2013

Il Pane, questo sconosciuto....

Alcune amiche, avendo letto questo post mi hanno scritto
per chiedermi come procedere.... Ora, devo dire subito
che non ho inventato niente, diciamo che ho introdotto 
qualche piccolo aggiustamento, ma si tratta comunque
del solito pane senza impasto.....
Prima di spiegarvi il procedimento, giusto per
invogliarvi a provare (credetemi,vale la pena!)
vi metto un paio di foto scattate la settimana scors
 quando si andava ancora di camino alla grande!



faccio così:
prendo mezzo kilo di farina (niente di specifico: di solito mischio 
la zero con  la semola rimacinata e un pugno di farro) la metto in
una ciotola capiente e aggiungo 10/12 gr. di sale. Dò una bella
mescolata con le mani (anche per ossigenare la farina). 
Poi prendo circa 2 grammi di lievito dal cubetto, lo sciolgo
in due cucchiai di acqua appena tiepida (visto che fa ancora
freddo) aggiungo un cucchiaino di malto o miele,sciolgo e
metto sulla farina. Poi aggiungo piano circa 350 ml di acqua,mescolo
con le mani giusto il tempo di farla assorbire (regolarsi perchè
potrebbe servirne qualche cucchiaiata in più) deve risultare
un impasto molliccio. Chiudo la ciotola e me la dimentico!
Lascio lievitare per circa 14/16 ore.
Passato questo tempo,rovescio l'impasto su un cencio o su
carta forno molto infarinati con semola e fioretto (farina gialla
fine),appiattisco leggermente la massa che è piuttosto molle
(ma la maglia glutinica la tiene comunque insieme ).
Ora si deve piegare: dall'orlo inferiore verso il centro fino a metà
e dall'orlo superiore in senso contrario,coprendo la prima piega.
Insomma,come piegare un tovagliolo
Risulta un rettangolo lungo e stretto.
Ora si fa lo stesso lavoro: una parte verso il centro e l'altra
sopra questa.Far lievitare coperto (io lo lascio sul piano di
lavoro ma si può mettere nella ciotola) con le PIEGHE SOTTO
parte liscia sopra.
Dopo circa due/tre ore più o meno,accendere il forno a 240° e
inserire un tegame tipo tortiera a bordi alti nel quale poi si cuocerà il pane.
Quando il forno ha raggiunto la temperatura e il tegame sarà bollente.
toglierlo con cautela (ovvio) e rovesciarci l'impasto: PIEGHE SOPRA
parte liscia sotto: 
Cottura 45 minuti di cui 30 coperto (domopack o altro) e circa 15
minuti scoperto controllando doratura.
Appena cotto il pane è molto umido,quindi io taglio due fettine
alle estremità per permettere al vapore di uscire.
I miei due sciagurati (Mauro e Chiara) non gli danno neanche
il tempo di raffreddare ma se aspettate un po' è meglio!!
Mi spiace di averla tirata per le lunghe ma credetemi: sembra
chissà che lavoro complicato e invece è molto più semplice 
da fare che da spiegare.....
Buon lavoro a chi vuole cimentarsi e buona giornata a tutte.
****
Qui il video originale che mostra come fare le pieghe,
nel caso non fossi riuscita a spiegarmi....


.

lunedì 18 marzo 2013

Di pane e di ricami.......


Dedico un primo piano alla mia meravigliosa piantina.
del ricamo dirò dopo.
Ieri,domenica. E come tutte le domeniche mi prende
la sindrome del settimo giorno: praticamente non
combino nulla! 
Questa volta però qualcosa ho fatto.... prima di tutto
ho preparato l'impasto del pane - va beh, ci vogliono
solo tre minuti ma in genere......... "mai di domenica"
nel senso che è lavoro dei giorni feriali.
Cotto in tarda mattinata dopo sedici ore di lievitazione.
E' l'ormai famoso pane senza impasto,quello che faccio
più di frequente . A parte la fragranza, è il poco lievito
(due grammi) che mi ha convinta ad adottarlo.
Il risultato:



Poi i ragazzi, in deroga a regole pregresse in base alle quali in
Quaresima non si mangiano dolci, mi hanno chiesto il tiramisù
...... e ovviamente li ho accontentati!
Giacchè c'ero con gli albumi avanzati ho preparato un po' di
mandorlini.



E adesso, il ricamo...
Di domenica non inizio mai un nuovo lavoro ma qualcosa devo
pur fare per tirar sera! e quindi per abitudine vado a cercare 
cos'è rimasto in sospeso nel mio cestino degli UFO.
Bene, ieri ho messo mano a questo, per me insolito, crocino
di Tralala. Un paio d'ore di pazienza e finalmente ce ne sono
andata a capo.Mi chiedo perchè,a suo tempo, ho scelto questa
gamma cromatica....se non ricordo male l'originale era
 del tutto diverso.Ma ,arrivata a questo punto dell'opera, 
ho dovuto fare di necessità virtù!


(ABC Bienvenue - Tralala)

E intanto nevica!


A voi tutte buona settimana.



venerdì 24 febbraio 2012

E magari, per cena.....

.... un tortino di broccoletti.
Ai miei ragazzi piace molto e potrebbe piacere anche a voi!
Ecco la ricetta, molto semplice. Si può anche realizzarla in due tempi, lessando i broccoletti quando si ha tempo e,perchè no? completare la preparazione quando si può.
Occorrono un paio di cespi di broccoletti, circa 7/800 gr., più o meno un etto di prosciutto cotto (sia un pezzetto unico da ridurre a dadini o a fette da tagliare a listarelle). due o tre scalogni, 100 gr. di latte e 100 panna fresca (ma anche solo latte,come si preferisce o un mix dei due con percentuali a piacere ),due uova e abbondante parmigiano, sale,pepe.
Cuocere i broccoletti come siete abituate (io,le verdure, sempre al vapore)leggermente al dente.
Ridurre gli scalogni a spicchietti e rosolarli in una noce di burro con due cucchiaiate di acqua.
Imburrare una pirofila, adagiarvi i broccoletti e gli scalogni, aggiungere il prosciutto e irrorare il tutto con il composto di uova,il latte,la panna, abbondante parmigiano grattugiato,un poco di sale e una macinatina di pepe.
In forno a 200° per circa venti minuti.
Vi auguro un bellissimo e sereno fine settimana e,visto il clima primaverile, potrebbe essere addirittura perfetto!

venerdì 3 febbraio 2012

Febbraio mese crudele?

Forse.Da come è iniziato non promette nulla di buono....E non mi riferisco ovviamente al tempo. Ma.... no fear,come dice sempre il mio Mauro. E allora: camino acceso, i miei cani nei dintorni e una soffice fetta di torta,farcita con crema all'arancia, per una merenda in famiglia.




giovedì 19 gennaio 2012

Confort food...

..... eh sì, sì, questo lo è veramente! ero così stufa di gomitoli ingarbugliati, di punti incrociati a destra e incrociati a sinistra,di punti calati, di punti cresciuti,insomma di punti e basta che ho piantato tutto e mi sono concessa un salutare piccolo break.... Questo il risultato: il calzone e un simil diplomatico. Famiglia contenta, io anche di più. Domani riprendo lana e ferri e.salvo incidenti di percorso, dovrei essere in dirittura d'arrivo con questo benedetto maglione.Portarlo a termine è diventata ormai una mera questione di principio. Il "piacere" è svanito quasi all'inizio: troppi problemi. Non perchè fosse complicato in termini di punti (si finisce per impararli a memoria,man mano) ma ho avuto seccature perfino con la lana (due bagni diversi di cui mi sono accorta tardi e quindi ho dovuto disfare e disfare),problemi con le misure (prima sembrava piccolo,poi sembrava grande) e non ricordo con che altro ... insomma è andata così. Beh,comunque manca poco a questo punto e quindi conto di passare presto a salutarvi una per una. Per il momento lo faccio qui!

giovedì 15 dicembre 2011

Opinioni a confronto

Una delle farine che cerco di usare con una certa frequenza,soprattutto in questa stagione, è quella di castagne e il fatto che sia gluten-free è solo una delle sue qualità. Si tratta sempre della mia lotta personale contro i cereali, dei quali non voglio abusare, e quindi nella mia dispensa non manca mai,oltre a questa, la farina di grano saraceno,quella di ceci,la maizena,o la fecola mentre uso con parsimonia quella di mais. Non che non mi piaccia,tutt’altro, adoro la polenta per esempio, ma mi ricordo che - diversi anni fa – il prof.Veronesi aveva asserito testualmente “molto peggio la polenta e il latte dell’inquinamento atmosferico”(Si riferiva evidentemente a certe patologie ma il concetto era chiaro). Del latte non ne ho mai voluto sapere (salvo,ovviamente,che si tratti di un semplice ingrediente e allora,per forza)comunque non mi piace, idem i miei ragazzi e per la polenta… ogni tanto uno strappo alla regola si fa,altrimenti che vita è?! Immagino che molte di voi non condivideranno le mie idiosincrasie alimentari... ma allora che opinioni avete riguardo il latte ed i cereali? Tutto questo lungo discorso unicamente per “presentarvi” il mio castagnaccio, uno dei dolci che prediligo. Ognuno ha la sua ricetta né ho la pretesa di pensare che la mia sia migliore di tante altre ma perché non provarla? Si setacciano 500 gr. di farina, si aggiunge un pizzicotto di sale, 70 gr. di zucchero e, a filo mescolando (io uso il Kitchen aid ma non è indispensabile) una miscela di 350 ml di acqua e 150 ml di latte,tre/quattro cucchiai di olio extra vergine di sapore delicato – tipo Garda. Deve risultare una crema liscia (niente grumi) fluida,autolivellante per intenderci. Nel caso aggiungere ancora un po’ di acqua. Si mette in una teglia bassa dopo averla unta con olio e spolverata di pane grattugiato. Una bella manciata di pinoli e qualche ago di rosmarino. Un leggero giro di olio sopra e in forno a 190 gradi per circa 50 minuti. E’ tutto.Buona giornata.

venerdì 9 dicembre 2011

Il pane, ma anche.....

Non so voi, ma qui, nella piccola città, non si riesce a trovare un pane decente, per cui da molto tempo abbiamo rinunciato ad acquistarlo .Eppure anche noi, come penso quasi tutti, del pane andiamo pazzi, per cui ho dovuto fare di necessità virtù ed organizzarmi : due volte alla settimana mi metto di buzzo buono e provvedo.
In genere faccio la "miccona",cioè il no knead bread (qui
uno dei tanti siti dove si può vedere come si fa)perchè nessuno di noi tollera troppo lievito e qui ne bastano due grammi per mezzo kilo di farina. Però a volte mi piace cambiare e allora vado di ciabattine di semola di grano duro.
Poi,giacchè ci sono, aggiungo qualcos'altro, vuoi le briochine vuoi il danubio.
Questa settimana mi sono pure ricordata di fotografarli.Manca la miccona ma provvederò uno di questi giorni.
Buon weekend a tutte.
La ricetta che uso per il danubio e quella per le briochine è di Elisabetta Cuomo:
1/2 kg farina,
100gr burro,
30 gr zucchero,
2 uova+1 tuorlo,
10 gr di sale,
150gr latte,
25gr.lievito di birra.( ne metto 12 e prolungo la lievitazione

Per il ripieno:200grfontina,salame e prosciutto a cubetti.

Impastare nell'impastatrice la farina le uova il burro,il lievito sciolto in poco latte(50gr),lavorare per far prendere corda all'impasto,agg poco alla volta il resto del latte,lavorare ancora(in tutto va lavorata 20/25 minuti.Far lievitare 2/3 ore.Sgonfiare la pasta,stenderla e tagliare dei dischetti piccoli(7-8 cm.)mettere al centro fontina,prosciutto o salame,chiudere e formare delle palline .Porre le palline in un ruoto rotondo di circa30cm. di diametro,non molto vicine,che andranno a formare dei cerchi concentrici:lievitando ancora 1 oretta si attaccheranno.Cuocere a 170°per 30/35 minuti.
Briochine
500 gr farina Manitoba, 100 gr burro(o margarina), 100 gr zucchero, 150 gr circa di latte, 2 uova intere + un tuorlo, 25 gr lievito di birra (io sempre 12 più o meno)
10 gr sale fino, vanillina q.b, limone grattugiato
Fare un panetto con 100 gr di farina,il lievito,mezzo cucchiaino di zucchero e poca acqua(circa 40 gr),farlo lievitare 40 minuti circa.
Versare nella ciotola della planetaria il resto della farina,le uova + il tuorlo,lo zucchero,gli aromi,il burro a temperatura ambiente e il panetto lievitato.
Nota: Io lavoro tutti gli ingredienti e poi metto il panetto lievitato.Se c'e' molto caldo, ogni tanto passo l'impasto in frigo.
Di solito io preferisco,inizialmente,impastare con la frusta K,che nella fase iniziale raccoglie e impasta meglio gli ingredienti.Dopo pochi minuti metto il gancio.Il sale va aggiunto a metà lavorazione.
Il latte va aggiunto poco per volta,solo cosi l'impasto prende corda e diventa elastico.La lavorazione deve durare minimo 25 minuti,la pasta è pronta quando diventa liscia e molto chiara,staccandone un pezzetto non dovrà stracciarsi. Esistono due tipi di lievitazione,quella che prevede una lievitazione in frigo lenta e quella a temperatura ambiente.Ho ottenuto risultati quasi uguali.Quindi puoi mettere la pasta in frigo per 5-6 ore,tirarla fuori e formare le brioche,farle rilievitare da un minimo di 3 ore ad un massimo di 6 ore(dipende dalla temperatura dell'ambiente).
Nota: E' meglio fare la seconda lievitazione in frigo per tutta la notte, ungendo la pasta per non seccarsi e chiudendo bene con un tovagliolo.
Con questi accorgimenti ho ottenuto brioches piu' morbide anche per diversi giorni.

martedì 25 ottobre 2011

Cashmere e cookies

Questa estate la mia amica Germana, per il mio compleanno, mi ha mandato dodici preziosi gomitoli di cashemere, sei blu e sei neri e in cambio le ho promesso due o tre cuffiotte di questo genere
(suo marito le adora)
Devo confessare che,tra i vari lavori a maglia, questo non è il mio preferito... già dover impiegare cinque ferri (non so usare il ferro circolare) non è il massimo del relax e poi è in effetti un po' noioso. Comunque anche quest'anno finirò per portare a termine l'impresa! Ne ho in programma quattro: due per Germana e due per Mauro.
Per consolarmi questo pomeriggio ho fatto i corn flakes cookies:
Ricetta.
100 gr. farina 00 - 25 gr. fecola - 80 gr. burro morbido - 80 gr. zucchero - un uovo - pizzico sale - pizzico lievito. Corn flakes.
Mescolare il tutto in un robot qualsiasi. Formare un salsicciotto e tagliare dei tozzetti regolari (con questa quantità ne vengono 12). Schiacciarli sui corn flakes da entrambe le parti facendoli aderire bene. In forno a 180° per 15/20 minuti.

mercoledì 19 ottobre 2011

Focaccia? a merenda!

Ci sono due focacce che faccio di frequente: una è quella, straconosciuta, di Giorgio Locatelli, col lievito di birra e la salamoia. L'altra - della Ravaioli- è anche più spiccia e,visto che ai miei ragazzi piacciono entrambe,oggi ho fatto la seconda.
Siccome è buona e veloce e,vista la stagione, può essere piacevole fare una merendina calda nel pomeriggio, vi metto la ricetta nel caso possa interessare.
Occorrono: 230 gr. di farina 00 e 30 gr. di Manitoba. 130 gr.circa di acqua, 50 gr. di olio evo, sale (un pizzicotto) e 300/400 gr. di squacquerone o similare.
Si fa la fontana, si mette nel centro l'olio e con la forchetta si incorpora un po' di farina, poi piano piano l'acqua, prima lavorando con la forchetta e poi a mano. L'impasto deve essere ultramorbido, deve praticamente appiccicarsi alle dita. Man mano che si forma la maglia glutinica,l'impasto si compatta: a questo punto si lavora un po' come si fa di solito finchè si otterrà una palla setosa e lucida.
La si unge di olio e la si mette a riposare una ventina di minuti in una ciotola,coperta.
Intanto si accende il forno che deve arrivare a 250°.
Si divide in due l'impasto,si tirano due sfoglie sottilissime come per lo strudel: sulla prima si mette lo squacquerone a ciuffetti, si chiude con l'altra sigillando bene i bordi, si fanno quattro o cinque fori, un giro di olio evo, una spruzzatina leggera di sale fine e in forno per 15/20 minuti.
Insomma ho impiegato più tempo a scrivervi la ricetta di quanto ce n'è voluto per fare la focaccia! Provatela. E' veramente buona.(clic clic)

domenica 25 settembre 2011

Piccole cose affettuose......

....... per stare bene insieme.
Credo di avervi già detto in altre occasioni che non sono particolarmente interessata al cibo in generale. La mia dieta è molto frugale e difatti, a livello inconscio, mi adeguo alla regola francescana del "desidero poco e di quel poco ne desidero poco".....
Per converso, e qui sta la contraddizione, mi piace molto cucinare!ed avere tutte le attrezzature necessarie. Adoro esperimentare cose nuove,anche parecchio elaborate e che richiedono lunghe soste davanti ai fornelli o prolungate lievitazioni da spiare con attenzione e trepidazione.E così mi documento,compro riviste e libri del settore,confronto e seleziono - tra le meraviglie che trovo qua e là nei vari blog di cucina- quelle che potrebbero incontrare il gusto dei miei ragazzi: non che abbiano delle pretese, ma è un gioia condivisa il portare in tavola qualcosa di nuovo, ben cucinato, piacevole a vedersi e ancor di più a gustarsi!
Eppure, a volte basta così poco per esprimere il proprio desiderio di essere graditi... per esempio, per far contento Mauro basta che gli prepari(come appunto oggi) un piatto di mozzarella con patate al vapore, rucola,filetti di acciuga, olive nere , pomodorini e mandorle,quelle con il guscio morbido,straordinarie, che mia figlia mi porta dal Salento quando capita da quelle parti....
Se invece voglio far felice Chiara,allora ci vuole qualcosa di dolce..... Oggi le ho preparato la sbriciolata alle prugne, ricetta trovata qui. L'avevo già provata qualche giorno fa' ed era così buona (e veloce,facile facile)che l'ho senz'altro rifatta in quattro e quattr'otto! Ve la consiglio assolutamente.Ho però ridotto la quantità di zucchero nelle briciole (160 gr anzichè 180),ho aumentato considerevolmente la quantità di prugne (quasi un kg perchè rilasciano molto sugo e per avere uno strato di farcitura di un paio di cm va giusto bene questa quantità)Zucchero poco più di 200 gr, per me andava bene così ma voi fate a vostro gusto, ed ho anche abbondato con la cannella. Una volta cotte le prugne le ho messe a scolare per bene prima di usarle come farcitura. In forno per 45/50 minuti 180°(clic clic)
più da vicino, per convincervi!

lunedì 12 settembre 2011

Per cena: riso del convento

Ed effettivamente la ricetta,per vie traverse, proviene da un convento di frati.
Di noi tre, Mauro è quello che lo sa fare meglio e quindi questa sera era lui ai fornelli.
E' un piatto profumatissimo che stimola l'appetito semplicemente guardandolo!
Prima si preparano le verdure che richiedono poco più di mezz'ora : olio, un profumo di aglio e cipolla poi, nell'ordine, carote,patate, zucca, zucchina, e verso la fine si aggiungono uvette e pistacchi. sale e pepe c.b.
Riso Basmati,otto minuti di cottura. Si impiatta come da foto.Vi posso assicurare che è squisito.

giovedì 1 settembre 2011

Il cake di oggi.....

....visto tutto intero e da vicino sembrerebbe un tantino "pluto": una gobbetta qua e una cunetta là.... poi però, una volta affettato, la prospettiva cambia decisamente.
E' soffice, profumato e buono buono.
La ricetta è quella di mariabianca che ringrazio. Aveva ragione: valeva la pena provarlo.








sabato 13 agosto 2011

Fiori per un esteta...

Questa cosa mi ero dimenticata di dirla,a proposito di mio figlio Mauro: che è un esteta,appunto.
E apprezza il cibo presentato in un certo modo, non importa se non è particolarmente elaborato purchè la tavola sia linda, ordinata e senza sciatterie. Un atteggiamento mentale che ho sempre condiviso.E non manca mai neppure un fiore dal giardino,un bocciolo di rosa, un geranio, un'ortensia. Non è difficile trovarne uno anche piccolo ma se proprio non c'è... va bene anche un mazzetto di basilico o di erbe aromatiche. Piccole attenzioni che fanno tanto "home sweet home", non è così?
Gli piaceranno moltissimo questi fiori di zucca di pips

così garbati e solari. Proprio questa sera ho visto che nell'orto ci sono delle zucchine con il loro ciuffetto e domattina, appena rientrata dalla passeggiata nei campi con la Marta, le colgo e mi metto al lavoro. Più km zero di così!


venerdì 12 agosto 2011

Due pesi e due misure?

Non è la prima volta che mi rendo conto di parlare solo della mia Chiara,quasi fosse figlia unica! Uno dei motivi è che siamo molto affiatate e quindi le occasioni per fare tante cose insieme si sono moltiplicate negli anni .Come me,mia figlia è molto selettiva nelle amicizie e il nucleo dei nostri affetti è rimasto,nel tempo, molto piccolo, intenso e coeso.
L'altro mio figlio,Mauro, è come suo padre: un ruvido di poche parole e molto cuore,riservato,protettivo, sensibile alle piccole attenzioni.
Questa mattina Chiara ritornava a Clusone e ieri le avevo preparato le brioches, le crespelle di zucchine,la peperonata e l'insalata di riso, così per qualche giorno - quando torna dal negozio - ha qualcosa di pronto e deve pensare solo alla pappa della Pepa!
E allora, per Mauro, che tornerà domani dal solito giro in moto che ogni anno fa con i suoi amici
sulle Alte Alpi francesi (oggi sarà sul col de Lautaret,2060 m.) farò questi biscotti,che immaginare solo squisiti è riduttivo, presentati col solito impeccabile gusto estetico da lucia.
.
Poi ,per pareggiare i conti, penserò a qualcos'altro, ma ho tutto il tempo: siccome rientra di notte, mi resta la domenica mattina per inventarmi qualcosa!
Buon weekend a tutte.


domenica 24 luglio 2011

Comfort food

Questa mattina avevo voglia di qualcosa di dolce, ma non troppo dolce, e soprattutto da fare in fretta e quindi il più facile possibile.
Mi sono ricordata di uno strudel alle pesche di serena
che,oltre ad avere un blog bellissimo, cucina divinamente bene, per non parlare di come sa presentare le sue elaborazioni culinarie.Io ho fatto molte sue ricette e sempre con successo.
Questo strudel l'aveva notato mia figlia su coquinaria, si era segnata la ricetta (che ho leggermente modificato) e oggi appunto l'ho fatto. Tempo di preparazione: neanche venti minuti.
Buono buono buono. Lo consiglio vivamente quando si ha appunto bisogno,come me e all'improvviso, di un piccolo comfort food!
Ricetta:
200 gr farina
50 gr zucchero
4 cucchiai rasi olio
Acqua tiepida q.b.
Si impasta fino a formare una palla morbida ed elastica,non occorre riposo.
Io l'ho stesa su uno strofinaccio infarinato e tirata sottile fino a vederne i disegni in trasparenza.
Ho spennellato tutta la superficie con del burro fuso, sbriciolato un pugno di amaretti, messo un cucchiaio di cacao amaro e un po' di zucchero, due pesche con buccia tagliate sottilissime, qualche fogliolina di menta. Ripiegato in tre lo strudel, di nuovo spennellato con burro fuso e in forno per 50 minuti buoni a 180°.
Squisito.
La ricetta originale non prevede il cacao e prima di mettere in forno si spennella lo strudel con latte e si cosparge di zucchero.
E questa è la versione con le ciliege (denocciolate e tagliate a grossi pezzi)
Qui, anzichè le foglioline di menta,si spolvera di cannella o cardamono