A Marina, che oggi ha ricordato la sua mamma con tanta nostalgia, dedico il "Bleu de ciel" di Wassily Kandinsky - uno tra i miei pittori preferiti - e questa poesia, che mi torna alla mente ogni volta che penso a mia madre,mio padre,mio marito.
_ Un giorno
ci ritroveremo
e tu forse
sarai farfalla
o fiore
o altra cosa
ed io forse
un acchiappafarfalle
un raccoglifiore
o altra cosa
ma ti prego
ti prego
fa' in modo
che quel giorno
io ti possa riconoscere._
(ignoro l'autore)
si raccontano.....
....semplici storie di vita quotidiana che la rendono speciale.....
mercoledì 6 luglio 2011
lunedì 4 luglio 2011
Cena in famiglia
Ieri sera mi si è offerta finalmente l'occasione di fare questa squisita mandorlata di peperoni in guscio di brisé che avevo da un po' addocchiato da lucia
E' piaciuta anche a quei due grass de rost (detto milanese per definire dei "clienti" difficili) dei miei figli che, sempre più che frugali, vivrebbero, come me, di insalate, mozzarella,zuppe di verdure o di legumi e poco d'altro. Ma ieri sera avevamo a cena Antonio, il moroso di mia figlia chiara e,per fortuna, almeno lui è una buona forchetta. Eccivoleva!
Poi, una ricca insalata di riso, gradita anche quella. Il giorno prima avevo preparato il rotolo dolce alla ricotta e canditi (una vecchia ricetta della Ravaioli che faccio spesso quando si ha voglia di qualcosa di dolce, che non sia un gelato o un budino, ma che sia comunque fresco.)Tenuto in frigor arrotolato in un tovagliolo appena umido, si è mantenuto morbido e soffice. L'ho
accompagnato con una salsa al limone che, per la verità, non mi è piaciuta per niente.I miei "ospiti" hanno però avuto la delicatezza di ... non eccepire!
Di nuovo mi ero fatta tentare (e imbrogliare) dal Bimby:solite ricette strampalate. E ho finito per buttare tutto quanto, dopo diversi quanto inutili tentativi di rimediare a fornello. Insomma: molte sono entusiaste di questo aggeggio infernale,che mi è costato un'iradiddio di soldi già più di dieci anni fa ed é tuttora carissimo!Io invece sono arrivata quasi a detestarlo. Non mi riesce mai niente e finisco per usarlo solo per grattuggiare il pane secco. Un vero spreco.
Alla fine ho optato per una semplice crema pasticcera aromatizzata al limone,risultata tutto sommato piuttosto banale.
Comunque sono stata molto contenta (salsa a parte ovviamente)
E oggi? D'accapo con le insalate? E no: Antonio resta e io - in teoria - potrei cucinare di tutto e di più!
Beh,si vedrà!
E' piaciuta anche a quei due grass de rost (detto milanese per definire dei "clienti" difficili) dei miei figli che, sempre più che frugali, vivrebbero, come me, di insalate, mozzarella,zuppe di verdure o di legumi e poco d'altro. Ma ieri sera avevamo a cena Antonio, il moroso di mia figlia chiara e,per fortuna, almeno lui è una buona forchetta. Eccivoleva!
Poi, una ricca insalata di riso, gradita anche quella. Il giorno prima avevo preparato il rotolo dolce alla ricotta e canditi (una vecchia ricetta della Ravaioli che faccio spesso quando si ha voglia di qualcosa di dolce, che non sia un gelato o un budino, ma che sia comunque fresco.)Tenuto in frigor arrotolato in un tovagliolo appena umido, si è mantenuto morbido e soffice. L'ho
accompagnato con una salsa al limone che, per la verità, non mi è piaciuta per niente.I miei "ospiti" hanno però avuto la delicatezza di ... non eccepire!
Di nuovo mi ero fatta tentare (e imbrogliare) dal Bimby:solite ricette strampalate. E ho finito per buttare tutto quanto, dopo diversi quanto inutili tentativi di rimediare a fornello. Insomma: molte sono entusiaste di questo aggeggio infernale,che mi è costato un'iradiddio di soldi già più di dieci anni fa ed é tuttora carissimo!Io invece sono arrivata quasi a detestarlo. Non mi riesce mai niente e finisco per usarlo solo per grattuggiare il pane secco. Un vero spreco.
Alla fine ho optato per una semplice crema pasticcera aromatizzata al limone,risultata tutto sommato piuttosto banale.
Comunque sono stata molto contenta (salsa a parte ovviamente)
E oggi? D'accapo con le insalate? E no: Antonio resta e io - in teoria - potrei cucinare di tutto e di più!
Beh,si vedrà!
sabato 2 luglio 2011
Solitudini
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
( vincenzo cardarelli)
Foto scattata da chiara il mese scorso, a Otranto.
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
( vincenzo cardarelli)
Foto scattata da chiara il mese scorso, a Otranto.
venerdì 1 luglio 2011
L'ago dipinge la natura....
Questi deliziosi uccelli di Jutta Ortmanns sono parte di un lavoro che mi trascino da tempo:
l'uccello di palude
il merlo di macchia
l'inverno
Lino Permin peau d'ange 28 counts.
L'idea era (ed è!) di ricamare tutta la serie per arredare le pareti - ancora nude - del piccolo appartamento che abbiamo in montagna e che abbiamo ritinteggiato la scorsa primavera.
.Peccato che le foto,prese in momenti diversi e senza particolari accorgimenti, non rendano giustizia a questo bellissimo lino dalla sfumatura rosata.
Forse durante l'estate potrei organizzarmi per ricamarne almeno ancora uno... senza trascurare le granny di Teresa ovcors!
l'uccello di palude
il merlo di macchia
l'inverno
Lino Permin peau d'ange 28 counts.
L'idea era (ed è!) di ricamare tutta la serie per arredare le pareti - ancora nude - del piccolo appartamento che abbiamo in montagna e che abbiamo ritinteggiato la scorsa primavera.
.Peccato che le foto,prese in momenti diversi e senza particolari accorgimenti, non rendano giustizia a questo bellissimo lino dalla sfumatura rosata.
Forse durante l'estate potrei organizzarmi per ricamarne almeno ancora uno... senza trascurare le granny di Teresa ovcors!
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